IN BELLA MOSTRA

In questa Italia sporca, ormai si cerca di sporcare anche i puliti. Quelli che non sono collusi, servi, leccaculo, amici di amici, cognati,etc…Vengono definiti servi di qualcun’altro, amici di altri amici o “Radical Chic”, senza però motivare a sufficienza questa tesi. Mi ritrovo purtroppo a dover riparlare di Saviano, il quale ad esempio, viene accusato di aver lucrato a scapito di Napoli e dei napoletani, facendo vedere solo “le cose brutte della Campania”, di aver diffuso “cose che si sapevano già” e di voler “fare la vittima” vivendo sotto scorta. Ormai chi si ribella quindi, lo fa per fini di lucro, per dare spettacolo, per diventare famoso. Infatti, anche Primo Levi poteva evitare di lucrare sui campi di concentramento dove venivano ammazzati gli ebrei, ha mostrato solo il “lato brutto” del Nazismo, che infame! Oppure Totò e Alberto Sordi, potevano evitare di rappresentare solo l’Italia più povera, il popolo, con le sue contraddizioni, anche loro hanno lucrato sui poveracci! E ancora, quell’altro depravato di Khaled Hosseini, l’autore de “Il cacciatore di Aquiloni”, anche lui, ha speculato sulla guerra in Afghanistan mostrando solo i lati negativi della guerra, maleducato! Insomma, gli scrittori dovrebbero stare tutti zitti e se proprio devono scrivere, che scrivano solo per mostrare i lati positivi delle cose! E’ un Italia tutta alla rovescia, chi cura ferisce, chi ferisce sembra che stia curando. Perchè certe persone invece di appellarsi alle apparenze e ai ritornelli dei potenti non cominciano ad avere uno sguardo più critico e analitico nei confronti di questi soggetti? Perchè non si entra mai nel merito? Invece di chiedersi “Ma Saviano ci ha guadagnato molto da “Gomorra”?”, perchè non si chiedono “Ma quello che ha scritto Saviano è vero?”. Tutto rimane in superficie, non si scende mai in profondità nelle cose: Travaglio scrive su Berlusconi? La gente non si chiede “Ma è tutto vero quello che c’è scritto in questo libro? Ma è davvero questa la persona che ci governa?” ma si chiede invece: “Ecco, l’ennesimo libro di Travaglio su Berlusconi, ha capito che scrivendo su di lui si fanno i soldi e gli ha dedicato una trentina di libri!”. Ma perchè non dimostrano mai che le cose scritte in quei libri sono false (come fa Paolo Barnard) invece di criticare il fondamento di un libero mercato? Io scrivo un libro, vendo il libro, guadagno in base a quanto ho venduto, è il principio basilare del Liberismo economico, anche Elton John guadagna in base a quanti dischi vende ma almeno si sa da dove provengono i soldi! E poi: “Saviano ha raccontato cose che si sapevano già!”, ma dove? Chi? Le conoscevano i campani forse, gli abitanti di Casal Di Principe, non di certo i milanesi, i veneziani o gli americani. Prima di Saviano nessuno parlava del processo “Spartacus” in Italia. Santoro manda in onda un’intervista a dei cassintegrati? Ciò che conta è che lui prenda 10.000.000 € di buonuscita, non il fatto che faccia toccare con mano la crisi di una Nazione. In un Paese normale le cose dovrebbero andare come sono andate pochi giorni fa: il Corriere della Sera attacca Di Pietro sui suoi presunti lati oscuri e sui suoi “silenzi”, lui che fa: risponde il giorno dopo con un faldone pieno di carte e di sentenze dove documenta per filo e per segno tutte le “balle” del Corriere, che legittimamente chiedeva spiegazioni. Di Pietro non ha detto: “No, non rispondo perchè Mediobanca è in RCS” ma ha riposto motivando nel merito, con le carte e la documentazione corretta, i dubbi del quotidiano di Via Solferino. E’ così che dovrebbero fare anche tutti gli altri, ma è chiaro che poi dovrebbero leggersi pure tutte le sentenze e fare il doppio del lavoro ma è troppo faticoso, raccontare balle ed essere omertosi è molto, molto meno stressante.

“Se non riesci a demolire un ragionamento, cerca almeno di demolire il ragionatore” (Paul Valery)

IN BELLA MOSTRAultima modifica: 2010-06-11T11:56:00+02:00da revpoet
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