IL GOVERNO DEL FARE ALTRO

La Corte Costituzionale non fa in tempo a bocciare il Lodo Alfano che subito vogliono trasformare una legge incostituzionale in legge costituzionale. La Consulta infatti non può giudicare sulla base di leggi di pari livello gerarchico rispetto alle norme della Costituzione e questo è per giunta più grave. Tuttavia non tutto è perduto. Per riuscire ad approvare il ddl sul Lodo Alfano Costituzionale ci vorrà l’appoggio dell’opposizione perchè comunque l’iter di formazione di una legge costituzionale è molto più complesso e più difficile da attuare ma come dice lo spot dell’Adidas “Impossible is nothing” e vista l’opposizione che ci ritroviamo tutto è possibile, anche un voto a favore sul Lodo Alfano bis. E poi c’è sempre l’eventualità di un referendum costituzionale che potrebbe passare il timone nelle mani dei cittadini in modo tale che possano felicemente bocciare l’ennesima porcata del governo. Le priorità del Presidente del Consiglio insomma non sono difficili da individuare, i problemi della disoccupazione, del precariato, dell’immigrazione, del riconoscimento dei diritti civili per le coppie di fatto, del rafforzamento degli ammortizzatori sociali, dell’evasione fiscale, della valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, della ricostruzione dell’Aquila (dove dopo più di un anno ci sono ancora le macerie da ripulire), del testamento biologico, della partitocrazia nel servizio pubblico radiotelevisivo, dell’eliminazione delle province, della riduzione del numero dei parlamentari, dei tagli ai costi della politica con conseguente taglio agli stipendi dei parlamentari, insomma se ne potrebbero elencare migliaia di problemi che affligono il nostro Paese ma il governo a cosa dà la precedenza? Al Lodo Alfano, al Legittimo Impedimento, ai processi del Premier e alle sue questioni private in pratica, come sempre. Ovviamente nessuno chiede al Premier di risolvere tutti questi problemi in un colpo solo, nessuno ha la bacchetta magica però almeno di uno ci si potrebbe iniziare ad occupare, uno a caso ecco. Se questo è il governo del fare bisognerebbe specificare: del “fare i fatti propri”, del “fare altro” o del “fare e disfare” o più semplicemente del “non fare”. C’è voluto Fini per far rendere conto agli italiani delle spaventose contraddizioni in cui il governo cade, c’è voluto uno dei pochi del PDL con il cervello non ibernato per capire che il “governo del fare altro” se ne frega altamente dei problemi del Paese e che quando parla di “riforme” intende il Presidenzialismo alla francese (modello Luigi XIV per dirla alla Travaglio) e la riforma della giustizia che consiste nel non far lavorare più i magistrati (vedi legge sulle intercettazioni, questa invece “modello Stalin”), tutto il resto non conta, non serve, è inutile. Durante la puntata del 23 Aprile della trasmissione “L’Ultima Parola” diretta da Gianluigi Paragone, il presentatore ha richiamato l’attenzione su una dichiarazione di Paolo Flores D’Arcais sulla rottura tra Fini e Berlusconi dicendo (riferendosi a Flores D’Arcais): “Sentite cosa dice: “Meno male che c’è Fini contro quel fascistone mafioso di Berlusconi!”. Flores D’Arcais riferendosi a Berlusconi non pronuncia mai né la parola “mafioso” né la parola “fascista” ma Paragone inventa aggettivi non dichiarati dall’intervistato che riferendosi a Fini invece dice che quest’ultimo sta cercando di ricollocare la destra italiana sullo stesso piano della destra europea più vicina alle posizioni dei nostri Paolo Borsellino e Giorgio Ambrosoli. A tal proposito è vergognoso il commento di Maurizio Belpietro in uno studio in cui erano presenti anche Vittorio Feltri, Roberto Cota e Nicola Latorre. Il direttore di Libero dice: “Ho capito qual è la destra che piace a Paolo Flores D’Arcais: la destra morta, infatti ha citato Ambrosoli e Borsellino”. E’ evidente quindi la profonda rottura tra la Destra e la destra dato che pur di difendere Berlusconi ormai si arriva a sputare persino sopra i cadaveri di due personaggi che hanno reso grande e credibile la destra italiana legalitaria, che hanno combattuto e che sono caduti da “eroi” (non come Mangano), ma loro sono fatti così, a loro piace la destra illegalitaria, incostituzionale, berlusconizzata e antidemocratica. Possono anche tenersela.

IL GOVERNO DEL FARE ALTROultima modifica: 2010-05-01T11:27:00+02:00da revpoet
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