ADESSO STIAMO ESAGERANDO

Il 12 Aprile 2010 una bambina nigeriana di 13 anni è morta poichè le era scaduta la tessera sanitaria. Forse adesso stiamo davvero esagerando. Il pronto soccorso dell’ospedale “Uboldo” di Cernusco sul Naviglio (MI) ha rifiutato le cure perchè dovevano “attendere l’arrivo dei carabinieri”, sembra assurdo, ma la motivazione addotta è stata proprio questa. L’art. 32.1 della nostra Costituzione sancisce che: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Nel nostro ordinamento il diritto alla tutela della salute è un diritto FONDAMENTALE ciò significa che deve essere garantito a “tutti” e “tutti” significa “tutti”, anche agli extracomunitari, anche ai clandestini senza permesso di soggiorno. Pensate che se per esempio durante una rapina, un rapinatore clandestino senza permesso di soggiorno rimanesse ferito e venisse poi arrestato dalla polizia sarebbe dovere della polizia portarlo subito in ospedale affinchè possa ricevere le cure necessarie e soltanto dopo l’avvenuta guarigione sarà possibile portarlo in caserma. Capite quindi quanto il diritto alla tutela della salute sia importante ma questo dovrebbe essere abbastanza ovvio, solare, palese, ma evidentemente non è così. Non è così perchè addirittura negli Stati Uniti senza l’assicurazione sanitaria non hai diritto all’assistenza medica (anche se ora l’assicurazione sanitaria con la riforma Obama è stata resa obbligatoria per tutti e questo è comunque un buon passo in avanti). Non è così perchè oggi una bambina nigeriana è morta solo perchè una tessera era scaduta e ci sarebbe da chiedersi se è morta effettivamente perchè la tessera era scaduta o perchè era nigeriana ma noi giudichiamo sui fatti e i processi alle intenzioni lasciano il tempo che trovano. Sembra davvero quindi di essere piombati nel film-documentario “Psyco” di Michael Moore, questa volta però la colpa non è dello Stato. E nemmeno della burocrazia.

“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli” (Martin Luther King)

ADESSO STIAMO ESAGERANDOultima modifica: 2010-04-12T19:29:52+02:00da revpoet
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