E NON CI LASCEREMO MAI

L’art. 122 della nostra Costituzione sancisce che: 1) Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi. 2) Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo. Alt, alt, alt, ineleggibilità? Incompatibilità? Cosa sono queste strane parole? Calma: tutto questo ha a che vedere con 4 casi attualissimi che sono emersi proprio in occasione delle ormai prossime elezioni regionali: cominciamo dai 2 casi di possibile “ineleggibilità”: Roberto Formigoni (PDL) e Vasco Errani (PD), entrambi candidati alla Presidenza della Giunta regionale, il primo in Lombardia e il secondo il Emilia Romagna. Formigoni è stato eletto per la prima volta nel 1995, oggi siamo nel 2010 e in caso di rielezione questo sarebbe il suo quarto mandato (20 anni)! Vasco Errani invece è stato eletto per la prima volta nel 2000 e se vincesse per l’ennesima volta porterebbe a casa il suo terzo mandato (15 anni). Dov’è la stranezza? Per comprendere meglio il tutto diamo un occhiata alla legge 165/2004 art. 2.1 lettera F, una legge di attuazione dell’art. 122: f) previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia. Sostanzialmente si dice che un Presidente di una regione non può rimanere in carica oltre il secondo mandato anche in caso di rielezione, in questo caso appunto si ha “ineleggibilità” mentre l’”incompatibilità” si ha quando una stessa persona è titolare di più cariche “non compatibili” fra loro, ad esempio un Ministro non può essere anche Presidente di una Regione (in teoria) ma andiamo con ordine. Come è stato possibile permettere loro la terza o la quarta ricanditatura? La Corte di Cassazione ha interpretato la norma come irretroattiva quindi si applica solo ai mandati iniziati dopo il 2004 o in corso nel medesimo anno, quindi per assurdo, un Presidente di una regione qualsiasi che fosse tale dal 1975, sarebbe solo al suo primo mandato! Quindi in questo modo Formigoni ed Errani si apprestano ad entrare nel loro secondo mandato in caso di rielezione! Diamo un’occhiata ai casi di incompatibilità: Renato Brunetta (PDL) e Luca Zaia (LEGA NORD) entrambi ministri (il primo della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e il secondo dell’Agricoltura) si sono candidati rispettivamente al comune di Venezia e alla Presidenza della Regione Veneto. La particolarità è che nessuno dei 2 intende lasciare la poltrona di Ministro e quindi per occupare due poltrone “con un sedere solo” molto probabilmente non svolgeranno al meglio nessuno dei due compiti. Insomma ogni giorno la nostra Costituzione viene violentata sotto i nostri occhi e nessuno muove un dito, forse bisognerebbe proprio buttarla via, quella vecchia carta straccia.

“La Costituzione è la Carta di leggi scritta da sobri per quando si sarà ubriachi” (Piero Calamandrei)

E NON CI LASCEREMO MAIultima modifica: 2010-03-26T13:45:00+01:00da revpoet
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