I SINTOMI DEL REGIME

In una settimana abbiamo assistito all’approvazione di un decreto legge e di una legge ordinaria ampiamente incostituzionali (lo dicono Gustavo Zagrebelsky e Valerio Onida, i due più grandi costituzionalisti italiani, non io) e come se non bastasse è saltata fuori anche la notizia di un inchiesta della procura di Trani (la Puglia è sempre la Puglia) su presunte telefonate del premier Silvio Berlusconi che vedono coinvolti anche il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi. L’Agcom è l’AUTORITA’ GARANTE DELLE COMUNICAZIONI e da queste intercettazioni risulta che il cavaliere abbia chiesto esplicitamente la chiusura di Annozero ma le indagini sono appena iniziate e non sarò io qui ad emanare sentenze. Guarda caso però, il mio ultimo intervento su questo blog ha visto come protagonista proprio il direttore Minzolini, guarda un po’, sono un veggente? No, in realtà non è difficile rendersi conto del fatto che siamo in un regime, la prova? Montesquieu nello “Spirito delle leggi” (l’opera in cui esprime il principio di “separazione dei poteri”) scriveva: “Chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti […]. Perché non si possa abusare del potere occorre che […] il potere arresti il potere. […]Il potere esecutivo […] deve prender parte alla legislazione con la sua facoltà d’impedire di spogliarsi delle sue prerogative. Ma se il potere legislativo prende parte all’esecuzione, il potere esecutivo sarà ugualmente perduto. Se il monarca prendesse parte alla legislazione con la facoltà di statuire, non vi sarebbe più libertà. Ma siccome è necessario che abbia parte nella legislazione per difendersi, bisogna che vi partecipi con la sua facoltà d’impedire. […] Ecco dunque la costituzione fondamentale del governo di cui stiamo parlando. Il corpo legislativo essendo composto di due parti, l’una terrà legata l’altra con la mutua facoltà d’impedire. Tutte e due saranno vincolate dal potere esecutivo, che lo sarà a sua volta da quello legislativo. Questi tre poteri dovrebbero rimanere in stato di riposo, o di inazione. Ma siccome, per il necessario movimento delle cose, sono costretti ad andare avanti, saranno costretti ad andare avanti di concerto. Quanto al potere giudiziario, deve essere sottoposto solo alla legge, di cui deve attuare alla lettera i contenuti (deve essere la “bouche de la lois”, “la bocca della legge”)”. Non vi sembra una perfetta fotografia del nostro tempo? Se il potere esecutivo (il governo) e il potere legislativo (il Parlamento) devono essere separati, perchè assistiamo all’emanazione continua di “Leggi Ad Personam”? E’ vero, il governo controlla una maggioranza notevole in Parlamento ma l’opposizione e il Presidente della Repubblica allora a cosa servono? Mi ero pronunciato a sostegno del Presidente della Repubblica ma vedo con dispiacere che mi ero sbagliato, Napolitano non è dalla parte della Costituzione. La legge deve produrre i suoi effetti “erga omnes”, non può avere come proprio destinatario un singolo soggetto e di leggi così il premier se n’è fatte ben 37. E’ possibile che se un partito non rispetta le regole elettorali, in meno di 24 ore si fa un decreto legge per cambiare le regole e far rientrare quelle liste per di più con provvedimenti illegali (vedi art.15 legge 400/1988) e incostituzionali (vedi art. 72.4 della Costituzione)? E’ possibile che se un civile non vuole farsi processare, diventa premier e propone leggi ad personam in continuazione per evitare di andare in tribunale, per di più violando la nostra costituzione (vedi “Lodo Alfano” e “Legittimo Impedimento”)? E’ possibile che se una legge come il Lodo Alfano viene bocciata dalla Corte Costituzionale, si faccia di tutto per renderla Legge Costituzionale in modo tale che la Consulta non possa più far nulla? Se è davvero “pulito” come dicono i suoi sostenitori perchè non si fa processare, perchè continua a farsi leggi per rendere legale cio che è ingiusto e illegale? Perchè nessuno fa mai queste domande al premier? Dov’è finito il giornalismo? Perchè un civile grida al complotto dei magistrati invece di presentarsi in tribunale e dimostrare con le carte la sua innocenza? E’ possibile che un servizio pubblico televisivo possa essere messo sotto scacco dal capo del governo con una semplice telefonata e con il consenso dell’Autorità Garante Delle Comunicazioni? E’ possibile che il maggior telegiornale nazionale racconti balle (“assoluzione” di Mills) e prometta assoluta fedeltà al premier? E’ possibile tutto questo in uno Stato Di Diritto? Possiamo davvero ritenerci un Paese libero? Siamo davvero perduti? Forse no, forse c’è ancora un briciolo di forza nelle nostre braccia, il popolo, noi, i cittadini, noi, gli elettori, noi, la gente comune, possiamo forse cambiare tutto questo. E’ vero all’opposizione c’è il vuoto, il nulla assoluto, ma dobbiamo batterci per il ricambio dell’attuale classe dirigente. La tirannide è vicina.

I SINTOMI DEL REGIMEultima modifica: 2010-03-13T13:38:00+01:00da revpoet
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