E SE IL CANE DA GUARDIA VA A RACCOGLIERE IL BASTONCINO…

Da sempre la stampa viene denominata anche come “Quarto Potere” di un qualsiasi ordinamento democratico, vista la sua funzione di controllo, di informazione e di formazione dell’opinione pubblica. La stampa inoltre viene da sempre definita il “cane da guardia” del sistema perchè quando “abbaia” fa capire ai politici se stanno sbagliando o se stanno agendo bene, o viceversa, fa capire ai cittadini come si stanno comportando i politici. Questo però in teoria, perchè nella storia del giornalismo raramente si è vista un’informazione imparziale e attenta. Il giornalismo l’abbiamo sempre visto andare dietro al volere dell’editore o dell’ideologia, e oggi più di ieri. L’arte dell’interpretare in maniera diversa le notizie fa parte del gioco ma quello che non dovrebbe mai accadere è manipolare la realtà, renderla nebbiosa, in modo tale da influenzare in maniera beffarda l’opinione pubblica. E’ quello che è successo il 26 febbraio scorso quando il Tg1 ha dato la notizia dell’ASSOLUZIONE dell’avvocato Mills nel processo che lo vedeva coinvolto, dopo essere stato condannato in primo grado e in appello a 4 anni e 6 mesi di reclusione per aver ricevuto 600.000 dollari per testimoniare il falso da “un” corruttore sconosciuto denominato Mr. B. In realtà Mills non è stato assolto, ma il reato si è prescritto, significa che il reato c’è stato ma che è, in parole povere, “scaduto”, o meglio, è scaduto il termine entro cui si poteva esercitare l’azione penale. C’è quindi una bella differenza tra “assoluzione” (reato non commesso) e “prescrizione” (reato commesso ma prescritto) e ci si meraviglia se a dare una notizia così falsa sia stato il maggiore telegiornale italiano, per di più del servizio pubblico, quello da cui attingono informazioni la maggior parte dei cittadini italiani, gli anziani, quelli che non hanno internet, moltissimi adulti. Questo significa “manipolare” con delle bugie la mente degli italiani, fargli credere che in realtà in quel processo non è successo niente, che sono tutti puliti. In realtà non è così e Augusto Minzolini (il direttore) lo sa bene ma preferisce “manipolare”, giostrare con l’informazione, e la Rai ancora glielo lascia fare dopo tutte le notizie che non ha dato e che continua a non dare (salvo poi giustificarsi con i suoi meravigliosi editoriali) e con tutti i danni che questa disinformazione comporta. Ogni tanto quindi il “cane da guardia del sistema” va a raccogliere il bastoncino che gli lancia il padrone e il padrone oggi ha solo un nome (abbastanza scontato) ma che in passato ha avuto altri nomi. I direttori dei tre Tg del servizio pubblico infatti vengono nominati praticamente dai partiti. Di solito il Tg1 e il Tg2 sono filo-governativi (i direttori vengono nominati dalla maggioranza che si alterna) mentre il Tg3 per tradizione viene lasciato al centro-sinistra, questo fa sì che l’informazione non possa mai essere imparziale, perchè far decidere alla politica chi deve dirigere e come deve funzionare un Tg del servizio pubblico? Questo comporta disagi, quando ci sono fatti “sfavorevoli” alla maggioranza (vedi il caso D’Addario) il direttore del Tg1 ritiene che quella non sia una notizia e quindi semplicemente non la fornisce (salvo poi scusarsi con un editoriale) ma è possibile tutto questo in un paese democratico? Essere informati è un diritto dei cittadini, specialmente se le “novelle” riguardano i politici che li rappresentano, come recita un famoso motto del giornalismo americano: Put the news first (Metti prima i fatti).

E SE IL CANE DA GUARDIA VA A RACCOGLIERE IL BASTONCINO…ultima modifica: 2010-03-03T22:50:42+01:00da revpoet
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