CROCI-FISSO?

Ignazio La Russa, ospite da Lamberto Sposini nella trasmissione pomeridiana LA VITA IN DIRETTA in onda su Rai 1 il 4 Novembre scorso, commentando la sentenza della Corte Europea sul crocifisso nelle aule scolastiche italiane, criticava le persone che non capivano “che l’identità cristiana è l’identità nazionale” mentre Sposini cercava in tutte le maniere di giustificare il servizio dell’equipe de LA VITA IN DIRETTA appena andato in onda. Alla fine però le parti hanno serenamente trovato un’intesa espressa nella “geniale” considerazione di Sposini: “Per 50 anni i crocifissi sono rimasti affissi e non è mai successo nulla, nessuno si è sentito male…”. A seguito di questa “analisi sposiniana” vorrei porre una domanda: ma ora l’Italia è la stessa di 50 anni fa? Non sarà cambiato qualcosa? Io credo di sì. Gli immigrati, anche se a qualcuno non fa piacere, stanno gradualmente rendendo l’Italia un Paese multietnico e le varie culture e le varie religioni che passano dalla nostra terra in qualche modo lasciano una traccia, un segno, noi stessi italiani stiamo cambiando, ormai i cattolici non sono più la maggioranza assoluta del Paese, ci sono tanti italiani che cattolici non sono. Roberto Baggio, bandiera e campione indiscusso del mondo del calcio si è convertito al buddhismo ma è solo uno dei tanti esempi che si possono fare. La verità è che l’Italia è uno Stato laico o almeno dice di esserlo ma quando c’è da dimostrarlo quasi sempre la tradizione e il bigottismo prendono il sopravvento. Sarebbe da stupidi voler negare che l’Europa e l’Italia hanno profondissime radici storiche e culturali che affondano nel Cristianesimo ma sarebbe altrettanto da stupidi voler negare che gli italiani ormai sono tutti cattolici. Bisogna cominciare a vedere le cose da un altro punto di vista, bisogna cercare di “alienarsi” da sé stessi. Parlando con tanti cattolici spesso sento dire che in realtà quel crocifisso non dà fastidio a nessuno ma questo è il “nostro” punto di vista, è vero, a me non ha mai dato fastidio e personalmente lo lascerei lì dov’è. Ma questo sarebbe un comportamento giusto? Rispetterei chi non la pensa come me? Non starei imponendo un mio punto di vista sugli altri? A me non dà fastidio, ma forse a qualcun altro sì. I giornali di queste settimane non hanno riferito una peculiarità importante e cioè che la Corte Europea non ha vietato il crocifisso nelle aule ma ha vietato l’”obbligo” di tenere il crocifisso nelle aule il che è una cosa diversa. In sostanza la Corte Europea non ha detto “Togliete il crocifisso dalle aule” ma ha detto “Tenetelo ma se qualcuno in classe fa richiesta per toglierlo, la scuola deve trovare una mediazione, o togliendolo o aggiungendo altri simboli religiosi, senza imporlo a nessuno”. Penso che sia una lettura molto diversa della sentenza che rende tutto molto più discutibile. Il crocifisso viene mantenuto nelle aule italiane grazie ad un regolamento interno e non abbiamo nemmeno una legge che lo tuteli! Fa parte in pratica del materiale scolastico ordinario deciso niente po’po’ di meno che dal governo fascista durante il ventennio. Se lo Stato intende davvero mantenere il crocifisso nelle aule, anche in maniera forzata, dovrebbe fare una legge perché in corte di appello contro la Corte Europea non può presentarsi con un regolamento interno a sua difesa! Tuttavia questo penso che sia solo l’inizio, l’Italia fra 50 anni sarà un Paese con una grande presenza extracomunitaria ma è una cosa normale, basta guardare i nostri vicini Europei (Francia, Inghilterra, Germania), sarebbe un utopia pensare all’Italia come un Paese etnicamente puro, è la globalizzazione, non esiste solo una globalizzazione economica ma anche una globalizzazione culturale, dove le idee, le culture, le opinioni e quindi anche le religioni, si intrecciano, si incontrano e a volte si radicano su territori nuovi. Sono un cattolico e credo nell’Italia pluralista e laica, nell’Italia del futuro e dell’Integrazione, quella vera, quella che voleva anche Gesù quando diceva AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO e quasi sempre il prossimo tuo non è come te, è diverso, magari parla un’altra lingua o chiama Dio in un altro modo. In un altro modo, proprio come noi dovremmo guardare le cose.

 

 

CROCI-FISSO?ultima modifica: 2009-12-04T17:58:42+01:00da revpoet
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