NON DARCELA A BERE

Il mondo sembra quasi essersi fermato questa estate. Fini-Berlusconi, Berlusconi-Fini. E’ stato divertente vedere tutti gli antiberlusconiani appollaiati virtualmente sui balconi di Palazzo Chigi aspettando un funerale politico che però, almeno per il momento, sembra non essere arrivato. Molti ripongono delle speranze in questo nuovo ed ipotetico “terzo polo” (e non si capisce neanche perchè “terzo” visto che il “secondo” non si trova: ecco quindi l’unione FLI, UDC, API: Fini, Casini, Rutelli, tre facce nuove, anzi, nuovissime. In particolare Gianfranco Fini, allievo di Giorgio Almirante, missino convinto, è in politica praticamente da una vita, co-fondatore del PDL assieme a Silvio Berlusconi, ora si presenta ai nostri occhi come un politico vergine, pulito, immacolato, al fianco della Legalità e della Magistratura. Verrebbe da chiedersi: ma è lo stesso Gianfranco Fini di prima? Sì è lo stesso, è cambiata solo la sua posizione nella gerarchia dei preferiti del Premier, Fini è crollato sotto i pestoni elettorali di Bossi & Company ma soprattutto ha pagato a caro prezzo l’alleanza partitica con Mr. B di pochi anni fa. Fini è stato al fianco di Berlusconi per molto tempo ma stranamente non si è mai accorto del tipo di persona che aveva accanto. Ha dato più importanza ai suoi interessi elettorali, minati dall’impossibilità di governare di fronte ad un partito forte come Forza Italia e si è unito proprio a quell’”altra destra” che ora critica ferocemente (anche se giustamente). Fini oggi potrà avere tutte le buone ragioni del mondo ma è “incredibile”, nel senso etimologico del termine: non è credibile. Dove è stato in questi anni in cui Mr. B ha continuamente attaccato la Magistratura, violentato la Costituzione e approvato leggi ad personam? Di sicuro queste non sono cose nuove e perchè ieri andava bene e oggi non più? Spunta ora come un rospo trasformato in principe dal bacio di una principessa con la pretesa di essere riconosciuto come paladino difensore della Costituzione e della Legalità, alleandosi con altri due zombie politici (come Casini e Rutelli) che non aspettano altro se non un occasione per tornare a fare ciò che hanno sempre fatto: il nulla più assoluto. Gente che si ricicla politicamente da decenni, cercano di cambiare facce, scatole, nastri, simboli, slogan, manifesti, alleati ma rimangono sempre loro, vittime di un passato nauseante che li insegue e che finirà per travolgerli. Allora sig. Fini non venga a farci la morale e non sputi nel piatto dove ha abbondantemente mangiato per anni. Una nuova Destra è possibile, ce lo auguriamo tutti, ma non con gente che fino a ieri stava a braccetto con Mr. B e la sua cricca. La memoria è corta in Italia e fanno ridere “Libero” e “il Giornale” che scoprono gli scandali di Fini proprio ora che è stato cacciato dal Pdl in due ore senza contraddittorio (secondo il miglior modello Liberal-Berlusconiano-Stalinista) ma stranamente non si sono azzardati ad attaccarlo quando Mr. F serviva a Mr. B, quando era “l’alleato” del Premier, eppure gli scandali c’erano già eccome! E mai che si azzardassero a rovistare nei processi di Mr. B, dove in confronto le case di Montecarlo sono acari della polvere. In attesa quindi di un PD che riesca a fare opposizione e di un PDL che riesca a governare ci si ritrova come al solito in balia dei dubbi. “E’ marcio ovunque” verrebbe da dire, “chi ci salverà?”, “Gigante pensaci tu!”, tutte frasi da urlare al cielo nella speranza che Batman o Uforobot ci vengano a salvare. Di fronte a tale disperazione posso solo dire: “ricostruire” in politica non è un qualcosa che si può delegare ad altri, fa parte di noi e rientra nelle nostre responsabilità, cerchiamo quindi di votare con più criterio e sia in caso di nuove elezioni che in caso di “Lunga vita a Mr. B!” poniamoci più domande sulle persone che pretendono da noi un consenso. Non siamo noi che dobbiamo essere pretesi ma siamo noi che dobbiamo pretendere.

NON DARCELA A BEREultima modifica: 2010-09-06T23:17:00+00:00da revpoet
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